Zanzibar, nakupenda

Hakuna matata, “senza pensieri” due parole magiche che da sole descrivono l’essenza di Zanzibar.

Un mese fa, rientravo da uno di quei viaggi che ero certa mi potessero in qualche modo cambiare: e così è stato.

Un viaggio sognato da tempo Zanzibar, poi per mille motivi sempre rimandato. Quest’anno l’Africa mi ha chiamato di nuovo, avevo bisogno dei sorrisi di quei bimbi che ti danno la carica e la forza per andare avanti e così a inizio ottobre sono partita per quest’Isola tutta da scoprire.

Ecco la mia prima alba a Kiwengwa, Zanzibar. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo viaggio sicuramente sarebbe diventato davvero incredibile, e così è stato.

alba, zanzbirar, africa, bravoclu

Buongiorno da Zanzibar

Tantissime sono le cose che vorrei dirvi, ho portato a casa un bagaglio vuoto di vestiti ma pieno e ricco di emozioni. Tante sono le sensazioni da trasmettervi anche se non è così semplice scriverle, dovrei guardarvi uno a uno negli occhi per farvi capire quanto incredibile è l’Africa. 

Allacciate le cinture, si parte. Vi porto virtualmente nel mio viaggio, voglio raccontarvi cosa ho fatto, cosa vi consiglio di fare, quali sono le cose che mi sono piaciute di più di Zanzibar.

Cosa sono e come funzionano le maree a Zanzibar

La prima cosa da spiegare sono le maree, amate ed odiate! Le domande più frequenti che mi sono state fatte al mio rientro sono: Ci racconti bene delle maree di Zanzibar? Sono così fastidiose come dicono? Come funzionano?

Anche io prima di partire, ho letto mille articoli su Zanzibar e la parola maree non mancava mai. Effettivamente sono un dettaglio assolutamente importante e fondamentale da spiegare e capire per vivere al meglio questa vacanza in particolare nella zona di Kiwengwa.

La spiegazione è facile, il bagno a Zanzibar si può fare ogni sei ore. Perché ogni sei ore il mare si ritira di tanti metri lasciando sulla spiaggia molte alghe, conchiglie e ricci di mare. In questo caso si tratta di bassa marea e diventa impossibile fare il bagno se non camminando a lungo fino a raggiungere l’acqua alta, oppure uscendo in barca, non ci sono altre alternative per tuffarsi in mare. Il consiglio che vi do è che in valigia non devono assolutamente mancare le scarpette per gli scogli, senza quelle è impossibile a volte anche camminare sulla spiaggia. La cosa meravigliosa della bassa marea è che si possono fare delle passeggiate lunghissime, ammirare coralli, conchiglie e granchietti.

Nelle ore in cui c’è l’alta marea invece a Zanzibar si può fare tranquillamente il bagno e l’acqua è davvero cristallina e caldissima (anche in questo caso meglio indossare le scarpette perché a volte non si vedono i ricci di mare nascosti molto bene e si rischia di farsi male!).

Ho fotografato la stessa spiaggia più volte al giorno e potete vedere come lo spettacolo può variare nell’arco della giornata. Vi sembrerà ogni giorno di essere in un posto diverso.  Credetemi dopo una settimana posso dire che le maree, anche se a volte fastidiose, sono diventate una caratteristica fondamentale di Zanzibar, senza non sarebbe la stessa cosa.

Nella zona Nord dell’Isola di Zanzibar, dove sono presenti molti villaggi turistici italiani, per esempio sulla spiaggia di Kendra, il fenomeno delle maree non è presente, si può sempre far il bagno.

Nella foto qui sotto la zona nord  di Zanzibar, Kendwa, dove le maree non esistono e il mare non si ritira mai. Ci sono andata un pomeriggio in escursione, che vi consiglio, per vedere questo tramonto mozzafiato. Si può ammirare solo in questa parte dell’isola. Vi svelo che questo oltre ad essere meraviglioso, è stato anche uno dei più emozionanti per me, perché proprio qui dopo ben dieci anni ho potuto riabbracciare Debora. Una collega e viaggiatrice come me, con la quale avevo condiviso in passato un pezzetto di Africa: un bellissimo viaggio in Kenya.

Grazie anche a questo incontro magico e inaspettato ho per la seconda volta capito che questa terra ha qualcosa di speciale, è proprio una terra magica.

tramonto, zanzibar, mare, kendwa

A mio parere però, la zona di Kiwengwa è decisamente più bella del nord perché più caratteristica con le palme e la sabbia così bianca e impalpabile che sembra borotalco. Ecco alcune immagini:

bassa marea, zanzibar, spiaggia

zanzibar, mare. sole, spiaggia, africa

zanzibar, mare, oceano indiano, africa

barca, mare, oceano indiano, zanbibar

La mia prima escursione a Zanzibar è stata Nakupenda e Prision Island. Nakupenda, in swahili la loro lingua, significa “amore, ti amo”. Solo per questo motivo prima di viverla era già diventata la mia escursione preferita.

Escursione a Nakupenda e Prison Island Zanzibar

Per raggiungere Nakupenda si parte al mattino dal resort, in un oretta si arriva a Stone Town, si sale a bordo di un imbarcazione tipica e si raggiunge l’isolotto di Nakupenda che ogni sei ore, sempre per il fenomeno delle maree, scompare. E’ sicuramente una delle isole più belle di Zanzibar, si approda su una meravigliosa lingua di sabbia di un bianco incredibile, lo definirei il paradiso. Dopo aver camminato, preso sole, visto le stelle marine e i pesci colorati, i ragazzi dell’organizzazone prepareranno un pranzo buonissimo a base di pesce e frutta freschissima! Guardatevi attorno perché vedrete uno dei panorami più incontaminati dell’Oceano Indiano.

nakupenda, isola, mare, sole, zanzibar

nakupenda, isola, zanzibar, mare

zanzibar, nakupenda, mare, isola

Al pomeriggio invece si approda a Prison Island detta così perché in passato era adibita a prigioni. Qui una guida “zanzibarina” simpaticissima vi farà fare il giro dell’Isola e vedere decine di tartarughe provenienti dalle Seychelles. Ce ne sono di piccole, grandissime e di appena nate. La più grande per età ha ben 192 anni. Un selfie con le tartarughe è d’obbligo.

tartarughe, zanzibar, prison island

tartaruga, prison island, zanzibar, africa

Escursione di Snorkeling a Mnemba Island

L’escursione dedicata allo snorkeling, che non manca mai nelle mie vacanze, a Zanzibar l’ho fatta con il Dive Center del villaggio Bravo, attività gestita da Andrea, un ragazzo molto competente. Siamo partiti al mattino presto con una lancia veloce e dopo circa 45 minuti siamo arrivati a Mnemba Island un atollo attorniato da una bellissima barriera corallina intatta dove abbiamo potuto ammirare tantissime specie di pesci. Abbiamo passato tutta la mattinata ad osservare il mondo sottomarino e a sorpresa abbiamo anche nuotato con i delfini. Il colore dell’acqua lo potete vedere nella foto, sembra finto, di un azzurro incredibile.

zanzibar, menmba, atollo, pesca, pesci

mnemba, atollo, pesci, snorkelling

Zanzibar è sicuramente una destinazione molto turistica ma autentica, vera e reale. Mi rimarrà per sempre nel cuore, perché proprio vicino ai villaggi turistici dove tutto è ovattato e molto italiano, c’è la gente del posto, ci sono le loro case, le loro botteghe, c’è tutta la loro vita.

Ma i protagonisti assoluti di questa vacanza a Zanzibar sono loro, i bambini.

sorriso, bambino, africa

case di zanzibar, africa, oceano indiano

Una delle parti più emozionati di questo viaggio a Zanzibar è stata sicuramente la mattinata in visita ad una delle scuole dell’Isola che si raggiunge a piedi dal villaggio.

Credetemi, le immagini parlano già da sole. Non dimenticherò mai gli odori forti e le sensazioni che ho provato pensando alla mia scuola,  gli occhi di questi bambini che ti implorano di rimanere a giocare con loro.

Non ho mai visto un bimbo piangere, sono sempre felici non possedendo nulla.

La riflessione più importante che ho fatto al mio ritorno è stata che noi dovremmo imparare molto da loro. 

scuola, zanzibar, bambini

libri, scuola zanzibar, isola, africa img_3297

I Masai e i Beach Boys a Zanzibar

Ho lasciato questo dettaglio per ultimo, ma non per importanza, sicuramente molto caratteristico è il fatto che appena arrivate in villaggio verrete assaliti dai Masai e dai Beach Boys. Sono ragazzi più o meno giovani, molto stressanti all’inizio, ti assillano per comprare, per andare a vedere le loro botteghe, per parlarti, per portarti fuori in barca.

Alle sei del mattino sono già in spiaggia, ognuno con un loro nome: bancomat, capitan findus, il gigante, Gianni Morandi, e molti altri ancora. Me li ricordo benissimo e sorrido a scriverli tutti. Loro all’inizio chiamano tutti i turisti “mozzarelle”, non offendetevi eh!

Non chiedetemi come e perché ma dal terzo giorno sanno già il tuo nome e appena cerchi di fare il bagno o una passeggiata ti seguono, è come avere delle guardie del corpo.

Io all’inizio della vacanza, nonostante io sia molto socievole, non li tolleravo, perché davvero son insopportabili! Poi vi giuro che dopo qualche giorno diventano tutti cari amici. Tutti, ma in particolare i Masai, hanno una storia da raccontare e credetemi alla fine ci si affeziona.

A Zanzibar non si esce mai fuori dal villaggio da soli se non per fare qualche escursione perché non c’è nulla.

masai, zanzibar

Masai e beach boys

zanzibar, vita, povertà, africa

Vorrei dirvi ancora tantissimo, lo farò in un prossimo articolo, adesso vi lascio solo qualche informazione tecnica.

Zanzibar: clima, visti e documenti

Il periodo migliore per andare a Zanzibar va da agosto a marzo. Io ad ottobre ho trovato sempre giornate stupende, per fortuna con qualche nuvola perché il sole è davvero molto forte (crema solare minimo trenta se non volete scottarvi).

Periodo sconsigliato per andare a Zanzibar (i villaggi sono proprio chiusi) : da Aprile a Luglio perché è il periodo delle piogge.

I voli charter diretti a Zanzibar partono sia da Verona che Milano e Roma.

Come documenti per entrare a Zanzibar serve il passaporto con una validità residua di sei mesi, non ci sono vaccinazioni obbligatorie.

Come moneta vi consiglio di portare dollari perché il cambio è più conveniente.

A Zanzibar bisogna pagare un visto di ingresso di 50 $ e una tassa di uscita di 40$. Armatevi di tanta pazienza perché una volta atterrati, prima di uscire dovrete pagare la tassa, poi vi prendono le impronte digitali, vi fanno la foto e mentre si crea una coda infinita vi applicano il visto sul passaporto, tutto questo in un aeroporto che non è proprio come i nostri…ma non vi voglio svelare nulla.

L’attesa sarà molta e arrivando a Zanzibar con addosso i vestiti invernali dall’Italia il caldo sarà insopportabile, ma sarà sufficiente vedere una palma, il mare e il sole per dimenticare tutto! 

zanzibar, mare, palme, sole

A Zanzibar ho alloggiato al Bravo Club  Kiwengwa, un ottimo villaggio italiano, mi sono trovata davvero benissimo. In poche parole posso dire che il personale è davvero sempre sorridente e disponibile, cosa essenziale perché ci si sente come a casa. L’assistente residente Valentina è davvero bravissima, una persona proprio speciale e disponibile. Tutto il villaggio è molto curato sia nelle aree comuni sia nei giardini sempre tenuti benissimo con fiori coloratissimi. Le camere (consiglio le comfort) molto pulite, spaziose e moderne ma sempre con qualche dettaglio in stile “zanzibarino”. Il buffet forse è stata l’unica nota un pochino dolente, leggermente ripetitivo e il cibo non di ottima qualità ma ricordiamoci sempre che siamo in Africa. Il villaggio bravo è posizionato direttamente sulla spiaggia di Kiwenkwa. Il plauso più grande comunque va all’animazione, che nei bravo club è sempre una garanzia, di un livello superiore a tutti gli altri villaggi. Due consigli, non portatevi gli adattatori perché le spine sono come quelle italiane e se amate la tranquillità o siete in vacanza con bambini, segnalate prima di partire la posizione della camera non zona piscina o spiaggia perché c’è la discoteca fino a notte fonda!

Vista dal beach bar

Spiaggia del Bravo Club Kiwengwa vista dal beach bar

Questa è la mia foto preferita, quella che rappresenta la mia vacanza a Zanzibar:

tramonto, zanzibar, mare, sole

Ciao,

Elena

 

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *